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Ce n’è voluto di tempo ma finalmente il nuovo sito di divulgazione del Rugby Subacqueo internazionale è andato online.

Grazie al lavoro di Davrell Tien e Hannes Hoffmann (almeno per il momento) è partita una delle iniziative apparentemente più serie e strutturate per promuovere il Rugby Subacqueo nel mondo.

Perchè serie?
Se ricordate, nel nostro post del 24 dicembre 2011 abbiamo pubblicato una lettera aperta della Commissione Rugby Subacqueo della CMAS la quale faceva il punto sullo stato attuale del RS a livello mondiale (principalmente dal punto di vista della strutturazione a livello internazionale di questo sport) e dichiarava il suo intento di avviare un certo numero di iniziative volte a promuovere la visibilità e l’interesse del RS al fine di avvicinare più praticanti, consolidare la disciplina, attrarre sponsor ed infine, un giorno, portare il RS alle Olimpiadi. La gestazione è stata evidentemente lunga ed elaborata con attenzione ma da ora in poi ci aspettiamo che UW-Rugby.org diventi un punto di riferimento per la comunità del RS, se non altro perchè gestito, oltre che dal bravissimo Davrell Tien, anche dal folle webmaster di uwr1.de.

Perchè strutturate?
Perchè quella di un sito internet diciamocelo, non è che sia una gran novità. A meno che non lo si concepisca come un tassello di un mosaico più ampio di iniziative tutte orientate in una direzione. Ed infatti in parallelo a UW-Rugby.org è stata promossa una nuova competizione per club: la European League of Underwater Rugby. L’obiettivo di questa manifestazione ancora una volta è quello di massimizzare lo spettacolo e la visibilità della disciplina permettendo l’ingresso a questa competizione solo quelle squadre che possono veramente offrire un valore aggiunto in termini di spettacolo alla manifestazione. Al momento infatti le squadre ammesse a partecipare sono solo sei: Hameenlinna (FIN), Betta (RUS), Molde (NOR), Malmo (SWE), PI Copenhagen (DAN) e Bamberg (GER). Nelle prossime edizioni verrà valutata l’0pportunità di far entrare in questa cerchia altri club (sempre e solo 1 per nazione), seguendo il criterio della qualità del gioco offerto.
Inoltre ad arricchire l’offerta sarà sempre presente una troupe di UWRChannel a fare le riprese ed a trasmetterle in streaming via Internet. In effetti negli ultimi anni la vera ventata di novità è stata proprio costituita dai russi (inteso come gruppo costituito sia da atleti che da staff ed altre figure tecniche) ma soprattutto dalle loro iniziative di promozione sia interne (come non citare l’All-Star Game che da un po’ organizzano a Mosca ed una presenza continua su canali di sport nazionali) che esterne, come questo video promo musicale  oltre ovviamente alle altre attività di cui abbiamo già parlato.

Che sia un nuovo inizio?


Ok, forse sarebbe stato meglio scrivere qualcosa prima, ma ormai è andata così. Fortunatamente per lo meno RSB l’aveva postato in tempo.

Questo fine settimana (dal 16 al 19 Febbraio per la precisione) si è svolto a Milano, presso la fieraMilano di Rho, l’EUDI Show. Grazie all’ospitalità del settore Attività Subacquee della FIPSAS anche il Rugby Subacqueo ha trovato un modo per farsi vedere, conoscere (ancora moltissimi che ci hanno detto “whoa!!! il Rugby Subacqueo!!! non l’avevo mai sentito nominare!!!”) e promuovere. Prendendo contatti in tutta Italia, invitando a provare ed offrendo dimostrazioni a domicilio.

La ragione che ci ha spinto a partecipare (Gabriele, Vala, WikiG ed Ale con il cuore ed il video…) è stata quella di indirizzarsi con i fatti, oltre che con le parole, verso una nuova fase in cui la divulgazione sia di importanza primaria per il RS. L’obiettivo ultimo credo che debba essere quello di continuare a praticare RS creando allo stesso tempo un movimento vero e proprio e non un “giocattolo” all’interno del quale pochi continuano a giocare fra di loro ed a guardarsi negli occhi lamentando il fatto che “siamo pochi”…

Eventi come l’EUDI sono fondamentali e vanno sfruttati. Sarebbero fuori dalla nostra portata, per lo meno economicamente, se non potessimo beneficiare dello spazio offerto dalla Federazione (che da questo punto di vista fa il suo dovere). L’opportunità ci è stata data, credo che sia stata colta al meglio delle nostre possibilità (beh, nessuno di noi è un professionista) ed a quanto pare si ripeterà negli anni a venire. Già per l’anno prossimo faremo degli upgrade ai quali abbiamo già pensato (Alessandro ha un bel progetto in un cassetto) ed altri che potrebbero saltare fuori nel corso dell’anno. Una lunga chiacchierata con il nostro dominus Alberto Azzali mi ha anche fatto capire che abbiamo obiettivi comuni e che, con un po’ di organizzazione riceveremo tutto il sostegno che riusciranno a metterci a disposizione. Mi piace pensare che abbiamo imboccato la strada giusta.

Chiudo questo post un po’ sconclusionato facendo i miei complimenti ad Antoine del RugbySubMilano per la metodicità e la costanza con cui ha lavorato. Sono sicuro che anche grazie a lui vedremo (ma soprattutto a Milano vedranno) dei risultati a breve giro di posta.